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martedì

Linea morbida



Voglia di relax totale
e di arredi morbidi,
la casa d’autunno
“rompe le righe”
per perdersi nella morbidezza delle curve.

Un’idea di arredamento
più che contemporaneo
che trova le sue radici
nel recente passato.


Con l’arrivo delle giornate più
fredde torna la voglia di stare
insieme dentro casa e di passare
più tempo al caldo delle mura
domestiche.

In questo periodo
dell’anno più che mai cresce il
desiderio di coccolarsi dentro
arredi soffici che avvolgano come
un tenero abbraccio,
complementi dalle linee
smussate e dalle forme
arrotondate che siano sinonimo
di accoglienza, comodità e relax.


Ma “il morbido” non è soltanto
una necessità per così dire legata
alla stagione invernale, comodità
e linee flessibili sono più che mai
un trend degli ultimi anni e
fanno parte di un concetto più
ampio legato e a un’idea di
design informale che trova le sue
origini negli anni ’60, periodo in
cui vennero realizzati oggetti
ancora oggi in produzione e
diventati vere e proprie icone.

Fra questi la poltrona Sacco di
Zanotta, progettata nel 1968 su
disegno dei tre architetti torinesi
Gatti, Paolini e Teodoro, una
seduta veramente rivoluzionaria
per quei tempi, un involucro
privo di qualsiasi struttura rigida
che contiene palline di
polistirene semi-espanso, ad alta
resistenza; un oggetto diventato
un cult dell’arredamento
contemporaneo, ancora oggi in
produzione e molto venduto.

Un’idea apparentemente
semplice ma veramente
innovativa, questa come molte
altre di quegli anni, che hanno
aperto il campo a un design più
flessibile e anticonformista, una
scelta diversa, forse “di rottura” a
cui ancora oggi si ispirano molte
aziende che puntano a creare un
arredamento “più comodo” con
linee di mobili meno rigide e
dall’andamento più sinuoso.

La scoperta, e il relativo uso di certi
materiali che negli ultimi anni si
è fatto, ha poi aperto il campo
alla sperimentazione e alla
confezione di manufatti sempre
più tecnologici e sofisticati.

Fibra e ovatta di poliestere,
poliuretano espanso
indeformabile e schiumato,
poliuretano sagomato a densità
differenziata o flessibile e, per i
modelli più pregiati, crine
gommato (agglomerato di crine
animale o vegetale e lattice) e
piume d’oca per la cuscinatura,
sono fra le imbottiture più
utilizzate, materiali che hanno
reso possibile la creazione di
divani, poltrone e letti
particolarmente “soffici” ma
anche ad alta resistenza.

Veri e propri monoliti del comfort, non
solo belli da vedere ma durevoli
nel tempo.

Una tendenza, quella
del morbido, in forte ascesa che
però va sempre inserita
all’interno di un discorso più
ampio, è sempre bene quando si
procede all’acquisto di oggetti
con queste caratteristiche
puntare su pezzi di qualità.

Perché morbidezza sia anche
sinonimo di comodità le forme
destrutturate, ancor più di altre,
devono essere progettate
guardando all’ergonomia e
quindi al benessere di chi starà
seduto.

Importante è “non
sprofondare” e mantenere una
postura esatta anche quando ad
ospitarci è una nuvola di piume.

Ecco perchè oltre all’imbottitura
sono fondamentali il disegno e la
realizzazione della scocca.

Per questo qualunque sia la scelta va
sempre considerata, oltre
all’estetica, la struttura della
seduta, è a questa che è affidata la
nostra salute e il nostro “buon
riposo”, quindi, è bene puntare
sempre su un prodotto che,
seppur morbidamente,
garantisca il sostegno ottimale.

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